Call 02 | Turismi

TURISMI

Nuove forme di turismo costiero
per il futuro del paesaggio e delle economie oltre il Covid-19

La rivista internazionale SEASCAPE sta selezionando contributi per il numero 02, dedicato a ricerche, pratiche di pianificazione e progettuali atte alla costruzione di nuove forme di turismo sostenibile. La partecipazione è aperta a docenti, ricercatori, studiosi di ogni grado, tecnici e professionisti.
Ogni abstract, da candidare secondo le indicazioni riportate di seguito, sarà oggetto di una prima selezione finalizzata all’individuazione delle proposte da sviluppare in articoli estesi da sottoporre al processo di double blind peer review. Agli autori degli abstract selezionati verranno inviate le indicazioni utili per procedere alla stesura dell’articolo completo che sarà sottoposto a valutazione in forma anonima da parte di due revisori selezionati tra i membri del Comitato Scientifico della rivista ed esterni ad esso.

La valutazione dei contributi finali verterà su: attinenza del contributo al tema della call; originalità dei contenuti; metodologia adoperata ed eventuale innovazione apportata alla ricerca; struttura, chiarezza e linguaggio dell’esposizione.


Modalità di partecipazione

– Titolo (100 battute max),
– Sottotitolo (150 battute max),
– Ambito di indagine (01/02/03),
– Introduzione (1000 battute max),
– Tesi sostenuta (1500 battute max),
– Conclusioni (1000 battute max),
– Bibliografia (8 max),
– Max 3 immagini con didascalie (immagini libere da copyright o accompagnate da permesso di pubblicazione richiesto agli autori delle stesse).

L’abstract va inoltrato all’indirizzo di posta elettronica redazione.seascape@gmail.com con oggetto “Abstract – Seascape 02-Cognome”. Eventuali proposte inviate con altre modalità saranno escluse dal processo di valutazione.


Il tema

L’ultimo rapporto pre-pandemia pubblicato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNTWO) ha confermato ancora una volta il peso del settore turistico sulle economie di molti paesi. Le località costiere sono individuate come meta preferita per le vacanze nella bella stagione o alle latitudini con clima tropicale.  Meta che ha resistito poi alla pandemia, facendo registrare una flessione economica meno importante rispetto ai territori interni e alle città d’arte, dove la crisi si è fatta più forte e diffusa.
La fruizione intensiva delle coste a fini ludici e turistici comporta però un prezzo molto alto, soprattutto in termini di impatto paesaggistico e ambientale. Il turismo è infatti, a livello planetario, tra le cause principali, se non la più importante, della manomissione delle aree costiere. In molti paesi, e in particolar modo in quelli europei, la forza magnetica del mare ha scatenato, a partire dall’800, la corsa a “occupare la prima fila” lungo il litorale, modificando i paesaggi naturali con la costruzione di villaggi turistici, grandi alberghi, parcheggi, lidi e ville di lusso. E ancora, porti e “città fantasma”, fatte soprattutto di seconde case disabitate d’inverno e sovraffollate d’estate. Turisti e viaggiatori sono diventati, volenti o nolenti, i consumatori di questa grande industria che si nutre di desideri e vende la bellezza del mondo, anche inquinando, omologando, stagionalizzando e usurando i territori.
La contingenza di più fattori di crisi, tra cui la pandemia in corso, deve necessariamente porsi come sfida per migliorare la qualità dell’offerta turistica, passando per l’innovazione dei driver che la costruiscono, per la valorizzazione, il recupero e la rigenerazione dei paesaggi in cui si sviluppa.

Seascape, nel voler indagare i principali fenomeni di trasformazione delle coste del mondo, dedica il secondo numero ai buoni turismi, per comprendere il modo in cui, attraverso questa importante economia, si possa operare sul paesaggio, inteso come spazio fisico di apprendimento, di conoscenza e di scoperta dei luoghi, delle tradizioni, dell’altro. Il paesaggio in fondo è la dimensione in cui ci si muove e ci si rappresenta, che produce cultura e nuove relazioni sociali, il luogo dell’incontro di persone inizialmente distanti.
“Cultura green”, “destagionalizzazione” e “turismi in rete” sono le parole chiave che vogliono aprire le porte a riflessioni inedite e interdisciplinari, da consegnare attraverso contributi che rispondano a uno dei seguenti ambiti di indagine:


Ambito 01_ Turismo sostenibile e cultura del paesaggio

Il primo ambito di indagine riguarda le pratiche di pianificazione e di progettazione che favoriscono forme di turismo sostenibile aperte al territorio, attraverso azioni di valorizzazione, di recupero o di restauro del paesaggio, in opposizione alla standardizzazione e alla globalizzazione dell’offerta che si limita a servizi alberghieri in prossimità del mare.
Quest’area di indagine non si limita a quei contesti socio-spaziali in cui il turismo è un’attività consolidata con un background socio-culturale consolidato. Comprende anche quelli in cui la cultura turistica è oggi in fase di sviluppo, ad esempio le aree di lingua cinese. In effetti, la riflessione su tali contesti è incoraggiata poiché la formazione permanente della cultura turistica può offrire casi di studio che consentono riflessioni critiche più ampie e approfondite sul tema.
Sono richiesti contributi in cui siano consegnate esperienze di programmazione e pianificazione del turismo-natura, inclusivo, en plein air e basato sulla mobilità dolce; ovvero quelle forme di turismo del benessere psico-fisico che contribuiscono alla riscoperta e alla diffusione delle culture autoctone, delle tradizioni, dei valori e delle risorse del paesaggio, tentando la connessione con l’entroterra, per un maggior equilibrio tra mare e aree interne.
Particolare attenzione sarà posta a politiche, piani e progetti che fanno perno sul settore turistico per la rigenerazione ecologica della fascia costiera, anche attraverso demolizioni, bonifiche e risarcimenti dei suoli; e ancora, a quelle pratiche che evidenziano come le componenti geologiche, geomorfologiche, botaniche e zoologiche degli ambienti costieri possano costituire un elemento importante dell’offerta turistica, e come anche per questo motivo necessitino di adeguate cura e gestione.


Ambito 02 – Pratiche per la destagionalizzazione

Al secondo ambito di indagine potranno essere candidate riflessioni che riguardano esperienze operative mirate alla destagionalizzazione del turismo costiero, utile al presidio, alla sicurezza e alla costruzione di una più solida economia dei territori.
I saggi potranno raccontare ricerche e progetti interdisciplinari, nuovi approcci alla redazione di “piani di servizi” che contribuiscano a risolvere il problema della stagionalità delle “città fantasma”. Potranno interessare: la costruzione di innovativi processi di partecipazione; la formulazione di scenari economici in cui il turismo favorisca la cultura green; la progettazione di spazi pertinenziali, comuni e pubblici, capaci di garantire prestazioni inedite e adattive rispetto alle diverse necessità della comunità e alle nuove condizioni ambientali.
È possibile consegnare contributi che raccontino esperienze di riuso di spazi, di architetture vacanti, abbandonate o stagionali – ex colonie, lidi, grandi strutture ricettive sul mare, ecc. –  per attività permanenti di servizio alla comunità, anche includendo quei processi spontanei di riconversione delle seconde case, che stanno trasformando contesti turistici stagionali in vere e proprie città.


Ambito 03 – Turismo oltre il Covid-19

Con il terzo ambito si intende raccogliere segmenti di ricerche, teorie, focus e progetti che indaghino le dinamiche turistiche ascrivibili non solo al follow-up da Covid-19, ma più in generale all’insieme di criticità che la pandemia ha fatto emergere e che potrebbe alimentare anche indirettamente. I governi stanno provvedendo a ingenti iniezioni di capitale per stimolare economicamente i settori maggiormente compromessi dalla crisi. La limitata mobilità nazionale e transnazionale ha messo a dura prova l’industria del turismo, ma sta rappresentando un’occasione utile per riflettere sui paradigmi che ne sono alla base, con l’obiettivo di aggiornarli nella direzione della sostenibilità.
Da questo punto di vista, Seascape intende effettuare una ricognizione su come e quanto stia mutando l’offerta turistica e su quanto sia opportuno ricalibrare quei processi avviati nel tempo che, con molta probabilità, conosceranno un’accelerazione significativa perché sostenuti con più attenzione e accompagnati da adeguata mobilitazione economica: particolare riferimento sarà fatto alle pratiche di progettazione, di trasformazione e gestione di infrastrutture turistiche – non solo di terra – per gli anni a venire.


Costi


Tempistiche

Sabato 21 maggio 2022_ Deadline consegna abstract
Sabato 25 giugno 2022_ Comunicazione dei risultati per avviare la scrittura dei contributi da sottoporre a double blind peer review 
Sabato 3 settembre 2022_ Deadline consegna degli articoli estesi


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