Seascape vuole porsi come riferimento internazionale per lo scambio delle conoscenze e delle esperienze in merito ai temi e alle problematiche che interessano le aree costiere del mondo, con uno sguardo particolarmente attento alle dinamiche di trasformazione dei paesaggi del Mediterraneo. L’Architettura, l’Architettura del Paesaggio, l’Urbanistica, la Geomorfologia e affini, l’Ecologia, la Botanica e l’Archeologia trovano in Seascape uno spazio per il confronto, mirato alla divulgazione e all’avanzamento della ricerca scientifica, come occasione di produzione e transfert di una “nuova cultura progettuale” sensibile alle contingenze della contemporaneità. Per queste ragioni, anche realtà non accademiche quali centri di ricerca, aziende, associazioni ed enti territoriali partecipano alla costruzione di una “rivista ponte” tra mondo della ricerca scientifica, comunità e governance.
La rivista adotta una politica editoriale basata sull’Open Access. Ogni uscita è interamente accessibile sul sito web della rivista www.seascape.it. Oltre alla versione digitale, consultabile integralmente e gratuitamente, Seascape è prodotta in formato cartaceo, distribuito da Primiceri Editore Srl in librerie specializzate e su canale e-commerce, al fine di dare massima diffusione e possibilità di condivisione dei contenuti, pur tutelando l’autore in termini di proprietà intellettuale.
La rivista è dotata di un proprio Codice Etico, redatto secondo le linee guida di Committee on Publication Ethics (COPE), e si impegna a seguire elevati standard di comportamento etico in tutte le fasi del processo di pubblicazione: Autori, Redazione, Comitato Scientifico, Revisori ed Editore sono tenuti a rispettare quanto dichiarato nel Codice Etico. La rivista è dotata di Codici ISSN digitale e stampa, di Codici ISBN e di Codici DOI (gli articoli del Dossier scientifico).
Struttura delle pubblicazioni
Ogni numero di Seascape (2 all’anno) affronta un tema specifico, individuato dal lavoro congiunto del Comitato Editoriale e del Comitato Scientifico, con il supporto della Redazione. Ogni tema è trattato in maniera “interdisciplinare” e “multiscalare”. I contenuti sono selezionati attraverso call internazionale, veicolata dai canali della rivista, dalla Casa Editrice e dal Comitato Scientifico afferente ad accademie e istituzioni internazionali. I contenuti vengono organizzati in un Dossier Scientifico e una serie di Rubriche dedicate a interviste, alla recensione di libri recenti, alla pubblicazione di progetti significativi, di esiti di concorsi, di mostre etc.
Tutti i contributi partecipanti alle calls della rivista sono sottoposti a double blind peer review da parte del Comitato Scientifico e da Revisori esterni ad esso, registrati sulla pagina Persone. Il Comitato scientifico e il gruppo di Revisori esterni sono composti da docenti, ricercatori e studiosi italiani e stranieri. Ogni componente è stato scelto e invitato perché in possesso di specifiche competenze scientifiche e disciplinari, e costituisce un presidio per la rivista nelle varie accademie, nei centri di ricerca ed enti a cui fa riferimento. Oltre a svolgere le operazioni di valutazione e di selezione degli articoli, il Comitato Scientifico collabora alla individuazione dei temi, alla diffusione delle calls e dei prodotti editoriali.
Le lingue in cui sono pubblicati gli articoli sono l’inglese e l’italiano. Il format editoriale è impostato sul rispetto di Norme Editoriali che interessano testi e immagini. Particolare attenzione è posta a note e riferimenti bibliografici, volti a supportare con rigore scientifico la specificità, lo sviluppo e la comprensione degli articoli.
Processo di selezione dei contributi
La rivista Seascape organizza Call periodiche (2 all’anno), aperte all’intera comunità scientifica nazionale e internazionale, per la raccolta e selezione di articoli su temi specifici definiti dal Comitato Editoriale d’intesa con il Comitato Scientifico.
La selezione dei contributi pubblicati sulla rivista è affidata a Referee scelti esternamente e internamente al Comitato Scientifico e avviene attraverso una “revisione in doppio cieco”.
Le proposte pervenute sotto forma di abstract durante la fase di call vengono valutate in forma anonima da un minimo di tre Referee scelti rispetto alle loro competenze, in relazione ai contenuti delle proposte avanzate dagli Autori. Ciascuno di essi assegna all’abstract un punteggio da 1 a 30, considerando l’originalità del tema (max 10 punti), la chiarezza della presentazione (max 10 punti) e la metodologia di ricerca proposta (max 10 punti), nel rispetto dell’individuo, delle sue idee e della sua attività di ricerca e di lavoro.
Il Comitato Editoriale predispone la graduatoria dei contributi selezionati in base alla somma dei punteggi assegnati dai tre Referee, accettando un massimo di 15 contributi. Agli Autori degli abstract promossi viene richiesto tramite mail ufficiale di redigere il contributo integrale, seguendo le indicazioni fornite dai revisori e attraverso le Norme Editoriali della rivista.
Fin dal primo numero, gli elaborati integrali consegnati per la pubblicazione sono sottoposti al processo di double blind peer review da parte di due Referee che effettuano la revisione in modo obiettivo, astenendosi da critiche personali all’autore e motivando adeguatamente i propri giudizi. Ogni valutazione è elaborata al fine di migliorare la comprensione dei contenuti e ogni critica è mossa in modo costruttivo in modo da spingere l’autore, nella fase di revisione finale, a valorizzare il contributo e ad adeguarlo alle regole editoriali ai fini della pubblicazione.
Gli articoli che superano la seconda fase di revisione con due valutazioni positive sono ammessi alla pubblicazione previo adeguamento alle Norme Editoriali della rivista. I Referee hanno comunque la possibilità di indicare correzioni lievi o di rilievo. Nel caso in cui i Referee abbiano indicato correzioni e/o integrazioni, gli articoli aggiornati vengono sottoposti a un loro ultimo parere prima dell’effettiva pubblicazione.Gli articoli possono essere promossi per la pubblicazione all’interno del “Dossier Scientifico”, oppure come articoli adatti alla sezione Rubriche. Nel caso siano da pubblicare nelle Rubriche, i contributi vengono adattati alle esigenze editoriali. Le Rubriche, inoltre, sono popolate da reportage fotografici, interviste, recensioni, etc. che non sono sottoposti al processo di double blind peer review.
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